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Come impermeabilizzare il balcone fai da te prima delle piogge estive

pavimento balcone

Impermeabilizzare il balcone è un po’ il chiodo fisso di chi ha un balcone e teme che le piogge estive possano rovinarlo. Questi eventi atmosferici, infatti, sono spesso improvvisi e intensi, e sono tra le prove più dure a cui il pavimento esterno viene sottoposto ogni anno.

L’acqua che ristagna, che si infiltra nelle fughe o che scorre verso il basso lasciando macchie e depositi di calcare non è solo un problema estetico: nel tempo può danneggiare la struttura del balcone, creare umidità nei solai e nei muri perimetrali, e trasformare quello che dovrebbe essere uno spazio piacevole in un problema da gestire.

La buona notizia è che impermeabilizzare il balcone in modo fai da te, prima che arrivi la stagione delle piogge, è un intervento alla portata di tutti. Richiede un pomeriggio di lavoro, qualche materiale reperibile in ferramenta e un po’ di attenzione ai dettagli che fanno la differenza.

Perché impermeabilizzare prima dell’estate e non dopo

copertura balcone

La logica potrebbe sembrare rovesciata: perché dovresti occuparti dell’impermeabilizzazione prima delle piogge invece di aspettare di vedere i danni? La risposta è semplice.

I prodotti impermeabilizzanti funzionano meglio e durano di più quando vengono applicati su superfici asciutte, pulite e in buone condizioni. Se aspetti che le infiltrazioni abbiano già creato danni, l’intervento diventa più complesso, più costoso e spesso non sufficiente senza lavori strutturali. Intervenire preventivamente, in una giornata soleggiata di fine primavera, ti garantisce invece una protezione efficace per tutta la stagione.

Le piogge estive, poi, hanno caratteristiche particolari che le rendono più aggressive di quelle autunnali: arrivano spesso con intensità elevata in poco tempo, saturando rapidamente le superfici porose e forzando l’acqua nelle fessure con una pressione maggiore. Un balcone non protetto che sopravvive all’inverno può cedere in pochi minuti sotto un temporale di agosto.

Il primo passo: ispezione e pulizia del pavimento

Prima di applicare qualsiasi prodotto impermeabilizzante, è indispensabile fare un’ispezione accurata del balcone. Controlla lo stato delle fughe tra le piastrelle o tra le mattonelle: se sono vuote, sgretolate o presentano crepe, l’acqua entra esattamente lì, indipendentemente da qualsiasi trattamento superficiale. Controlla anche i bordi perimetrali, il punto di raccordo tra pavimento e parete, e lo scarico: deve essere libero e funzionante, perché anche il migliore impermeabilizzante non può nulla contro l’acqua che non ha via di uscita.

Una volta fatto il giro ispettivo, pulisci il pavimento in profondità. Rimuovi vasi, mobili e tutto quello che ci è sopra, poi spazza energicamente per eliminare polvere, foglie e detriti. Lavalo con acqua e un detergente sgrassante, usando una spazzola rigida per insistere sulle fughe e sugli angoli. Lascia asciugare completamente prima di procedere: anche una minima umidità residua compromette l’adesione dei prodotti impermeabilizzanti.

Ripristina le fughe prima di impermeabilizzare

Questo è il passaggio che più spesso viene saltato, e che invece è il più importante. Le fughe deteriorate sono il punto di ingresso principale dell’acqua: applicare un impermeabilizzante sopra fughe rotte o vuote è come mettere una toppa sopra un buco senza chiuderlo prima.

Rimuovi il materiale di fugatura vecchio e sgretolato con un apposito raschietto o con una smerigliatrice angolare con disco da fugatura, se le fughe sono molto danneggiate. Pulisci bene la superficie, poi stendi una nuova stuccatura con malta sigillante o silicone specifico per esterni, a seconda della larghezza delle fughe. Per le fughe strette tra le piastrelle usa una malta cementizia da stuccatura con una spatola di gomma; per i giunti perimetrali tra pavimento e parete, ovvero quelli più critici per le infiltrazioni, usa il silicone neutro per esterni, che mantiene una certa elasticità e segue i movimenti della struttura senza creparsi.

Lascia polimerizzare completamente prima di procedere con il trattamento impermeabilizzante: i tempi variano da prodotto a prodotto, ma in genere sono necessarie almeno 24 ore.

I prodotti impermeabilizzanti: quale scegliere

In commercio esistono diversi tipi di prodotti impermeabilizzanti per balconi e terrazzi, adatti a esigenze e materiali diversi. Per un intervento fai da te, le categorie più usate sono tre.

Le membrane liquide impermeabilizzanti sono tra le soluzioni più efficaci e più facili da applicare in autonomia: si stendono con un rullo o un pennello come una normale vernice, formano una membrana elastica continua che sigilla l’intera superficie e le fughe. Esistono in versione monocomponente, pronta all’uso, e in versione bicomponente che richiede la miscelazione di due parti prima dell’applicazione. Le prime sono più semplici da gestire per chi non ha esperienza; le seconde offrono in genere maggiore resistenza e durata.

I primer e i consolidanti per superfici porose sono invece indicati come primo passaggio sulle superfici in cotto, pietra naturale o calcestruzzo: penetrano in profondità nelle porosità del materiale, consolidano la struttura e creano una base ideale per il successivo trattamento impermeabilizzante.

Le vernici impermeabilizzanti per pavimenti sono adatte soprattutto alle superfici piastrellate in buone condizioni che non presentano crepe strutturali: impermeabilizzano la superficie visibile ma non penetrano in profondità come le membrane liquide. Sono più economiche e più facili da stendere, ma meno efficaci in presenza di danni alle fughe o di substrati porosi.

Come applicare il prodotto: i passaggi da seguire

Una volta scelto il prodotto giusto per il tuo balcone, l’applicazione segue sempre la stessa logica di base. Inizia dai bordi e dagli angoli con un pennello, lavorando con cura nei punti più critici. Poi procedi sulla superficie piana con il rullo, stendendo il prodotto in strati sottili e uniformi: è molto meglio fare due o tre passate sottili che una sola passata spessa, che tenderebbe a creparsi asciugandosi. Rispetta i tempi di asciugatura tra uno strato e l’altro indicati dal produttore, che variano generalmente tra le due e le quattro ore a seconda della temperatura e dell’umidità.

Scegli per l’applicazione una giornata soleggiata, con temperature tra i 10 e i 30 gradi e senza vento forte: il calore aiuta l’asciugatura ma le temperature troppo alte possono far asciugare il prodotto troppo in fretta, prima che si sia distribuito uniformemente. Evita di applicarlo se ci sono previsioni di pioggia nelle 24 ore successive. Se hai dubbi su come imbiancare e tinteggiare le superfici fai da te con risultati professionali, molte delle tecniche di applicazione con rullo e pennello si sovrappongono e ti daranno sicurezza anche per questo lavoro.

Lo scarico: il dettaglio che non si deve trascurare

balcone impermeabile

Uno scarico intasato o mal posizionato rende vano qualsiasi trattamento impermeabilizzante. L’acqua che non defluisce correttamente ristagna, entra nelle fughe e nelle crepe con tutto il tempo del mondo. Prima di impermeabilizzare, verifica che lo scarico del balcone sia completamente libero, puliscilo in profondità se necessario e controlla che il pavimento abbia una pendenza sufficiente verso di esso: anche pochi millimetri per metro fanno la differenza tra un balcone che smaltisce l’acqua rapidamente e uno in cui l’acqua si raccoglie sempre negli stessi punti.

Se il balcone è soggetto a ristagni cronici anche con lo scarico pulito, il problema è probabilmente nella pendenza del pavimento: in quel caso, prima di impermeabilizzare, potrebbe essere necessario realizzare una rasatura livellante che corregga la pendenza verso lo scarico. È un intervento che si può fare in autonomia con un massetto autolivellante, ma che richiede un po’ più di pratica.

Manutenzione e durata del trattamento

Un buon trattamento impermeabilizzante applicato correttamente dura mediamente da tre a cinque anni, a seconda del prodotto usato e dell’esposizione agli agenti atmosferici. Per mantenerlo efficace nel tempo, è sufficiente pulire il balcone con regolarità evitando detergenti aggressivi che possono degradare lo strato impermeabilizzante, e controllare ogni primavera lo stato delle fughe perimetrali in silicone: sono la parte che si deteriora più in fretta e che va toccata per prima al minimo segnale di distacco.

Per tutto quello che riguarda la cura ordinaria dello spazio esterno, ricorda che un buon punto di partenza è impostare una routine di manutenzione stagionale completa.

Con un pavimento pulito, le fughe in buone condizioni e un prodotto impermeabilizzante di qualità applicato nel modo corretto, il balcone regge senza problemi anche i temporali estivi più intensi, restando bello e funzionale per tutta la stagione.

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