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Bolletta di luglio: quale elettrodomestico consuma di più anche da spento (e come limitarlo)

bolletta luglio

Quando arriva la bolletta di luglio, molti si concentrano solo su climatizzatori e ventilatori. In realtà una parte dei consumi estivi non dipende da ciò che stai usando, ma da ciò che resta collegato alla corrente anche quando è “spento”.

Questo fenomeno si chiama consumo in standby o consumo fantasma e, sommato nel tempo, può incidere in modo sorprendente sulla spesa energetica domestica. In media, questi consumi nascosti possono rappresentare una quota significativa della bolletta annuale se non controllati bene.

L’elettrodomestico che consuma di più da spento: il modem/router

Tra tutti i dispositivi domestici, quello che consuma costantemente anche da “spento” (in realtà mai davvero spento) è il modem Wi-Fi. Il motivo è semplice: deve restare sempre attivo per garantire connessione internet e rete domestica.

Un modem moderno consuma in media tra 8 e 15 Watt, cioè circa 20–35 euro l’anno solo per restare acceso 24 ore su 24. Non sembra una cifra enorme, ma è un consumo fisso, continuo e inevitabile se non si interviene.

Il problema aumenta quando in casa ci sono anche:

  • router + repeater Wi-Fi,
  • decoder TV sempre in standby,
  • console e smart TV collegate alla rete,
  • assistenti vocali e dispositivi smart home.

Insieme creano una “base costante” di consumo che rimane attiva anche quando la casa è vuota.

TV e dispositivi di intrattenimento: il secondo grande “consumo fantasma”

Subito dopo il modem, tra i dispositivi più energivori in standby troviamo la TV e l’intero sistema di intrattenimento. Una smart TV moderna, anche quando è spenta, continua a consumare energia per mantenere attiva la connessione, gli aggiornamenti e la ricezione del segnale.

Se aggiungiamo decoder, soundbar e console, il consumo cumulativo può diventare rilevante. Secondo stime europee, i dispositivi in standby possono arrivare a pesare fino a circa il 10% dei consumi domestici annuali.

Frigorifero: non è standby, ma è il “consumo invisibile” più costante

Il frigorifero è un caso diverso: non è in standby, ma è sempre acceso e quindi rappresenta uno dei consumi più importanti della casa. Anche se non è “spento”, rientra comunque nei consumi invisibili perché lavora ciclicamente senza che ce ne accorgiamo.

Un frigorifero medio può consumare tra 150 e 180 kWh l’anno, con una spesa che varia in base alla classe energetica. Non è quindi il più “costoso da spento”, ma è quello che incide di più nel lungo periodo perché non si spegne mai. Ricorda che è anche importare pulire bene il frigorifero in estate.

Gli altri “vampiri energetici” che non consideri

Oltre ai principali, ci sono molti piccoli dispositivi che consumano continuamente energia senza che si noti.

Tra i più comuni:

  • caricabatterie lasciati sempre nella presa,
  • forno a microonde con orologio digitale acceso,
  • stampanti e PC in standby,
  • piccoli elettrodomestici da cucina con display LED.

Singolarmente consumano poco, ma sommati possono arrivare a decine di euro all’anno senza un utilizzo reale.

Perché in estate il problema si nota di più

A luglio i consumi aumentano principalmente per climatizzazione e ventilazione, ma proprio per questo i consumi nascosti passano inosservati. Quando la bolletta cresce, si tende a dare la colpa solo al condizionatore, ignorando la base fissa di consumo.

In realtà la differenza tra una bolletta “normale” e una più alta spesso dipende proprio da questa parte invisibile, che resta costante tutto l’anno.

Come ridurre subito i consumi da spento

La buona notizia è che questi consumi si possono ridurre facilmente senza cambiare abitudini radicali.

Le azioni più efficaci sono:

  • usare multiprese con interruttore per spegnere più dispositivi insieme,
  • scollegare TV e console quando non servono per lunghi periodi,
  • evitare caricabatterie sempre attaccati,
  • verificare le impostazioni di standby delle smart TV.

In alternativa, si possono sempre provare metodi per raffrescare casa in estate in maniera naturale e sostenibile.

La soluzione più intelligente: spegnimento “di sistema”

Il metodo più efficace non è spegnere singoli dispositivi, ma ragionare per aree. Ad esempio:

  • zona TV completamente scollegata la notte,
  • area cucina con piccoli elettrodomestici non attivi,
  • modem attivo solo quando necessario (se possibile).

Questo approccio riduce il consumo fantasma senza impatto sulla vita quotidiana.

Il ruolo delle nuove normative e dei dispositivi “eco standby”

Negli ultimi anni, e con ulteriori aggiornamenti previsti fino al 2026, l’Unione Europea ha spinto i produttori a ridurre i consumi in standby attraverso regolamenti più stringenti sull’efficienza energetica dei dispositivi domestici. Questo ha portato alla diffusione di apparecchi con modalità eco standby, capaci di abbassare drasticamente il consumo quando non sono in uso attivo, mantenendo solo le funzioni essenziali come l’accensione remota o gli aggiornamenti di sistema.

Tuttavia, non tutti i dispositivi in casa sono già conformi a questi standard, soprattutto quelli più vecchi, che possono consumare anche 3–5 Watt costanti senza che l’utente se ne accorga. Per questo motivo, la sostituzione graduale degli apparecchi più datati può incidere più di quanto si pensi sulla riduzione della bolletta estiva, soprattutto in abitazioni con molti dispositivi connessi.

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