Il bucato steso in casa in autunno può diventare difficile da asciugare quando temperature più basse, pioggia e poca ventilazione impediscono di sfruttare balcone e terrazzo. Lasciare però i panni umidi per molte ore non è una buona soluzione: l’acqua contenuta nei tessuti finisce nell’ambiente, aumentando il tasso di umidità in casa e favorendo la comparsa di cattivi odori. L’Istituto Superiore di Sanità ricorda infatti che l’umidità prodotta anche dall’asciugatura della biancheria può favorire la formazione di muffe e la proliferazione degli acari.
La soluzione non è necessariamente rinunciare allo stendino nei mesi freddi, ma organizzare meglio lavaggio, centrifuga, disposizione dei panni e ricambio dell’aria. Alcuni accorgimenti permettono di ridurre sensibilmente i tempi di asciugatura e, allo stesso tempo, evitare che una semplice lavatrice trasformi la stanza in un ambiente troppo umido.
Perché il bucato asciuga più lentamente in autunno
L’asciugatura dei vestiti dipende soprattutto dalla capacità dell’aria di assorbire l’acqua che evapora dai tessuti. In autunno, rispetto all’estate, temperatura e ventilazione possono essere inferiori e questo rallenta il processo.
Quando si stende il bucato in una stanza chiusa, inoltre, l’acqua contenuta nei panni non scompare: passa progressivamente nell’aria sotto forma di vapore acqueo. Se l’ambiente non viene adeguatamente ventilato, l’umidità relativa aumenta e l’evaporazione diventa progressivamente meno efficace.
ENEA indica come riferimento per gli ambienti domestici un’umidità generalmente compresa tra il 40% e il 60% e raccomanda il ricambio d’aria per smaltire il vapore in eccesso. Tra le attività che aumentano l’umidità indoor cita esplicitamente anche il lavaggio degli abiti.
La centrifuga è il primo passaggio per asciugare prima il bucato
Per far asciugare il bucato velocemente, il lavoro comincia già in lavatrice. Più acqua rimane nei tessuti alla fine del ciclo, maggiore sarà quella che dovrà successivamente evaporare nell’ambiente.
Quando i tessuti lo consentono, una centrifuga efficace può quindi ridurre il quantitativo d’acqua da eliminare durante l’asciugatura. È però importante rispettare le indicazioni riportate sulle etichette dei capi: lana, seta, tessuti delicati e alcuni capi strutturati possono richiedere una centrifuga più delicata.
Un errore frequente è anche sovraccaricare la lavatrice. Un cestello troppo pieno può compromettere il corretto lavaggio e lasciare i capi più bagnati e ammassati al termine del programma.
Non lasciare il bucato nel cestello dopo la lavatrice
Una volta terminato il lavaggio, conviene stendere subito il bucato. Lasciare i panni umidi ammassati nel cestello crea infatti condizioni favorevoli alla proliferazione dei microrganismi responsabili dei cattivi odori.
Questo problema diventa ancora più evidente quando il bucato rimane diverse ore prima di essere steso. Se il tempo a disposizione è poco, è quindi preferibile organizzare il ciclo della lavatrice in modo che finisca quando è possibile occuparsi immediatamente dei panni.
Anche scuotere i singoli capi prima di appenderli è un gesto semplice ma utile: evita che rimangano pieghe profonde e aumenta la superficie del tessuto esposta all’aria.
Come stendere il bucato in casa per farlo asciugare più rapidamente
La disposizione sullo stendino può fare una grande differenza. Il principio è semplice: l’aria deve poter circolare tra i singoli capi. Meglio quindi evitare di sovrapporre pantaloni, magliette e asciugamani oppure di appendere molti indumenti uno accanto all’altro senza lasciare spazio. I capi più pesanti, come jeans e asciugamani, richiedono più tempo per asciugarsi e dovrebbero essere posizionati dove ricevono il maggiore ricambio d’aria.
Anche le pieghe vanno ridotte al minimo. Una camicia completamente aperta asciuga più rapidamente di una camicia lasciata ripiegata sullo stendino.
Dove mettere lo stendino in casa
La stanza migliore per stendere il bucato in casa è un ambiente che possa essere ventilato facilmente e che non sia già caratterizzato da un’elevata produzione di vapore.
Il bagno, per esempio, può sembrare pratico perché dispone spesso di una finestra o di un aspiratore, ma docce e acqua calda contribuiscono già ad aumentare l’umidità. La cucina presenta un problema simile durante la preparazione dei cibi.
Quando possibile, è preferibile scegliere una stanza asciutta, dotata di finestra, e collocare lo stendino lontano dalle pareti fredde e da fonti che possano ostacolare la circolazione dell’aria.
Aprire le finestre anche quando fa freddo?
Sì, ma per un periodo breve e nel modo corretto. Per asciugare il bucato senza aumentare l’umidità in casa, il ricambio dell’aria è fondamentale.
Quando si asciuga il bucato in autunno, quindi, può essere utile creare una corrente d’aria aprendo temporaneamente le finestre, soprattutto se l’umidità misurata nell’ambiente aumenta.
Non è invece necessario tenere una finestra costantemente aperta per ore: durante la stagione fredda questo comporterebbe anche una maggiore dispersione di calore.
Ventilatore: può aiutare ad asciugare i panni?
Un ventilatore può essere utile perché muove l’aria intorno ai tessuti, favorendo l’evaporazione. Non è però necessario puntarlo alla massima potenza direttamente sul bucato per ore.
È più utile creare una circolazione d’aria uniforme nella stanza, mantenendo i capi sufficientemente distanziati tra loro. Il vantaggio deriva soprattutto dal movimento dell’aria sulla superficie umida dei tessuti.
Se si utilizza un ventilatore insieme a un breve ricambio d’aria, è possibile accelerare l’asciugatura senza dover aumentare eccessivamente la temperatura della stanza.
Deumidificatore e bucato: quando può essere utile
Il deumidificatore per asciugare il bucato in casa può essere una soluzione pratica soprattutto quando non è possibile aprire frequentemente le finestre o quando l’abitazione tende naturalmente ad accumulare umidità.
Il suo obiettivo non è riscaldare i vestiti, ma sottrarre all’aria parte dell’umidità che evapora dai tessuti. In questo modo si mantiene più bassa l’umidità relativa e si favorisce la prosecuzione dell’asciugatura.
È importante però utilizzare il dispositivo in un ambiente adeguatamente chiuso mentre è in funzione, seguendo le istruzioni del produttore. Se la stanza viene continuamente ventilata verso l’esterno, una parte dell’effetto del deumidificatore viene persa.
Riscaldare di più la stanza fa asciugare prima il bucato?
Aumentare la temperatura può favorire l’evaporazione, ma alzare molto il riscaldamento non è la soluzione più efficiente. Se l’aria diventa rapidamente satura di vapore, infatti, il semplice aumento della temperatura non risolve il problema dell’umidità accumulata.
È più efficace combinare una temperatura confortevole con il ricambio dell’aria e, quando necessario, con un sistema di deumidificazione.
Come asciugare asciugamani e jeans più velocemente
Asciugamani, jeans, felpe e altri tessuti spessi trattengono molta più acqua rispetto a una maglietta leggera e richiedono quindi maggiore attenzione.
Gli asciugamani possono essere appesi completamente aperti, senza ripiegarli più volte sullo stendino. I jeans possono essere aperti il più possibile e, quando il modello lo consente, appesi dalla cintura in modo che le gambe rimangano separate.
Per i capi molto spessi può essere utile collocarli nella parte dello stendino maggiormente esposta al movimento dell’aria e lasciarli asciugare prima di avvicinare altri indumenti.