Quando dobbiamo lavare capi particolarmente delicati, in genere preferiamo affidarci alle mani esperte di una lavanderia, per evitare possibili danni irreversibili ai tessuti. Il lavaggio a secco è indicato soprattutto per i capi in lana o in seta e consiste in una tecnica molto specifica: lavare in lavatrice con un particolare solvente, senza utilizzare nemmeno una goccia d’acqua.

Le lavatrici speciali utilizzate dalle lavanderie permettono di lavare utilizzando i solventi, smacchiando e sgrassando senza l’intervento dell’acqua.

 Sebbene certi lavaggi vadano fatti con un’attenzione maggiore, è possibile anche effettuarli in casa, risparmiando i costi della lavanderia, del detersivo e dell’energia elettrica.

Il lavaggio a secco dei vestiti può essere fatto con prodotti naturali e di facile reperibilità come l’aceto di vino bianco, acqua, limone, sale e bicarbonato di sodio. Per il lavaggio a secco fai da te sono inoltre necessari un panno di tela bianco e un panno in microfibra.

Nelle prossime pagine scopriremo come eseguire il lavaggio quasi a costo zero! L’articolo continua >

3) Leggere le etichette

Prima di effettuare qualsiasi lavaggio, è necessario controllare le etichette degli abiti per verificare che siano davvero idonei alla tecnica a secco. Un capo che può essere lavato in questo modo è contraddistinto da un simbolo cerchiato posto sull’etichetta, dove spesso sono indicate anche altre informazioni come, ad esempio, i solventi che non possono essere utilizzati. Qui sopra, abbiamo allegato la tabella con tutti i simboli riguardanti il lavaggio a secco che potremmo trovare sulle etichette dei nostri capi d’abbigliamento. Non è molto più chiaro adesso?

lavaggio-a-secco

2) Procedere al lavaggio

Per il lavaggio a secco vengono in genere utilizzati solventi come l’ipercloroetilene, che sono però difficilmente reperibili in commercio. Una valida alternativa è rappresentata dagli ingredienti naturali, più delicati e meno nocivi rispetto a quelli chimici. Per smacchiare i vestiti, il procedimento è molto semplice: dopo aver appoggiato i vestiti su un piano di lavoro opportunamente coperto da una incerata, tamponare leggermente le macchie con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua gassata, aceto di vino bianco e bicarbonato di sodio. Successivamente, pulire i capi con un panno bianco e umido, prima di farli asciugare al sole, evitando però l’esposizione diretta. La fase di stiraggio deve essere effettuata seguendo le indicazioni delle etichette.

Vestiti

1) Lavaggio alternativo

In assenza di macchie evidenti, i capi possono essere lavati con una soluzione ancora più delicata a base di succo di limone e sale. Il composto ottenuto, di consistenza cremosa, deve essere strofinato delicatamente sulle zone interessate dalle macchie, lasciando agire per circa mezz’ora. Dopo aver eliminato la sostanza pulente, i vestiti possono essere ripuliti con un panno bianco in microfibra, leggermente inumidito con acqua fresca e pulita.

vestiti smacchiati

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