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Come curare la calancola in casa

calancola in fiore

Curare la calancola in casa è un’operazione abbastanza semplice, ma che, come sempre, rivela alcune insidie che possono cogliere impreparati sia pollici verdi esperti che chi inizia ad approcciarsi ora la mondo del giardinaggio.

La calancola, spesso chiamata anche kalanchoe, è una delle piante da appartamento più amate sia perché bella da vedere, sia perché semplice da gestire. Si presenta con foglie carnose e con piccoli fiori molto colorati. Non richiede cure complicate, ma ha comunque alcune esigenze precise: la buona notizia è che se le rispetti, può rimanere bella e fiorita per molto tempo.

Capire come prendersi cura di questa pianta in casa spesso significa trovare il giusto equilibrio tra luce, acqua e temperatura. Non è una pianta delicata, ma alcune abitudini sbagliate possono farla soffrire rapidamente: scopriamo cosa evitare.

Luce: l’elemento più importante per la calancola

foglie di calancola

La calancola ama la luce e su questo non si discute.

La cosa principale da tenere a mente è che questa pianta non ha bisogno di sole diretto per molte ore, ma deve comunque stare in un ambiente luminoso. Te ne accorgerai da solo: a differenza di altre varietà, se la tieni in una stanza troppo buia, smetterà presto di fiorire e le foglie potrebbero perdere vigore.

Dove va tenuta, allora?

Il posto ideale per lei è vicino a una finestra, dove riceve luce naturale durante il giorno. Va bene anche una finestra esposta a est o a ovest; se invece la finestra è molto soleggiata, soprattutto in estate, meglio filtrare la luce con una tenda leggera per evitare che le foglie si brucino.

Quanto annaffiare la calancola?

La calancola è una pianta succulenta e questo vuol dire che ha la capacità di immagazzinare acqua nelle foglie. Cosa comporta questa caratteristica? Il non doverla annaffiare spesso, come invece succede per altre piante.

I consigli strategici per annaffiarla nel modo corretto prevedono, in primis, assicurasi che il suo terreno sia asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Per quanto riguarda la cadenza, in genere è sufficiente bagnarla una volta a settimana durante i mesi più caldi e ogni 10-15 giorni in inverno.

Sembra tutto molto semplice, ma c’è un errore purtroppo molto comune che va sicuramente evitato: darle troppa acqua. Il ristagno d’acqua nel sottovaso, infatti, è pericolosissimo e rischia di far marcire le radici e uccidere la pianta. Per scongiurare questo pericolo, ti consigliamo di controllare sempre che il terreno sia asciutto prima di aggiungere altra acqua.

Il terreno giusto per la calancola: qual è?

Altro punto fondamentale per capire davvero come curare la calancola in casa è il terreno. Nello specifico, di quale scegliere per farla stare bene e farla prosperare.

Per natura, questa pianta preferisce un substrato leggero e ben drenante e in questo senso i terricci specifici per piante grasse o succulente sono la soluzione perfetta.

Se stai rinvasando la pianta, puoi pensare di aggiungere anche un po’ di sabbia o perlite al terriccio per migliorare il drenaggio. Un occhio di riguardo va anche al vaso che la ospita e contiene: deve avere fori sul fondo, così l’acqua in eccesso può defluire facilmente.

Temperatura e ambiente domestico

La calancola si adatta bene agli ambienti interni a una condizione: la temperatura non deve essere mai troppo bassa; l’ideale è tra i 15 e i 24 gradi.

Durante l’inverno evita di posizionarla vicino a correnti d’aria fredda o termosifoni troppo caldi perché anche gli sbalzi di temperatura possono stressarla.

Come favorire la fioritura della calancola?

Uno dei motivi per cui la calancola è così apprezzata sono i suoi fiori: possono essere rossi, arancioni, rosa, gialli o bianchi e durano diverse settimane, dando un tocco di colore incredibile alla casa.

Per stimolare la fioritura, la pianta ha bisogno di molte ore di luce durante il giorno. Dopo la fioritura, è utile rimuovere i fiori secchi tagliando lo stelo perché questo la aiuta a concentrare le energie sulle nuove gemme.

Sapere come curare la calancola in casa significa anche capire che la fioritura segue cicli naturali: ci saranno periodi più ricchi di fiori e altri di riposo.

Concimazione: quando serve davvero

dettaglio fiori gialli di calancola

La calancola non ha bisogno di molto fertilizzante, ma durante il periodo di crescita, cioè primavera ed estate, puoi aggiungere un concime per piante fiorite una volta al mese.

In autunno e inverno invece è meglio sospendere la concimazione: la pianta entra in una fase più tranquilla e non ha bisogno di nutrienti aggiuntivi.

Piccoli problemi che possono capitare

Anche se è una pianta resistente, la calancola può dare qualche segnale quando qualcosa non va.

I segnali più comuni sono foglie molli o ingiallite (che spesso indicano un eccesso di acqua) o foglie secche o arricciate (che possono essere segno di troppo sole diretto).

Controllare la pianta ogni tanto è il modo migliore per capire se tutto procede bene. Spesso basta spostarla in una posizione più adatta o ridurre le annaffiature.

Una pianta perfetta anche per chi ha poco tempo

Lo abbiamo visto: la calancola è una pianta molto semplice da gestire in casa, che non richiede cure quotidiane e si adatta bene ai ritmi della vita domestica.

Una buona luce, un po’ d’acqua quando il terreno è asciutto e un ambiente stabile sono più che sufficienti. Con queste attenzioni, può rimanere sana e decorativa per molto tempo.

In fondo, come curare la calancola in casa è più semplice di quanto sembri. È una pianta che perdona molti errori e che, con poche attenzioni, riesce a regalare colore e vitalità a qualsiasi stanza. Anche se non sei esperto di piante, è una delle migliori da cui iniziare.

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