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Guida alla piantagione dei capperi: quando e come

come e quando piantare i capperi, pianta da cappero selvatica

I capperi, con il loro sapore distintivo e le loro piccole dimensioni, sono un ingrediente spesso essenziale nella cucina mediterranea. Ma oltre al loro utilizzo culinario, i capperi sono anche piante affascinanti e resistenti che possono essere coltivate con successo in molti giardini domestici. In questa guida, analizzeremo i passaggi fondamentali per la piantagione dei capperi, dal momento migliore dell’anno per iniziare, fino alle tecniche per assicurare una crescita sana e una raccolta abbondante. Scoprirai così come coltivare questi arbusti rampicanti per arricchire il tuo orto o il tuo balcone con un tocco di Mediterraneo.

In che periodo si seminano i capperi?

La semina dei capperi è un’attività che richiede attenzione al periodo dell’anno per garantire la migliore germinazione e crescita delle piante. Il momento ideale per seminare i capperi è la primavera, preferibilmente tra fine marzo e aprile. Questo periodo coincide con temperature più miti e un clima generalmente stabile, condizioni favorevoli per la germinazione dei semi. In alcune regioni, si può iniziare già a fine febbraio, mettendo i semi in semenzaio, per poi trasferirli in campo a marzo.

Come e dove si piantano i capperi?

I capperi sono una pianta mediterranea che ama il calore e la luce del sole, quindi la loro coltivazione è ideale nelle regioni più calde. Per piantare i capperi, è necessario scegliere un terreno arido e calcareo, preferibilmente sassoso o molto povero, ma che sia assolutamente privo di umidità. Un buon drenaggio è essenziale, quindi sul fondo della buca di piantagione va posto uno strato di ghiaia grossolana. I capperi si adattano bene anche a crescere su muretti a secco purché siano in posizioni soleggiate. La semina può avvenire in primavera, posizionando i semi in un vaso riempito di sabbia e torba, per poi trasferirli in piena terra l’anno successivo. La propagazione per talea è un’altra opzione, che si effettua in estate prelevando un pezzo di ramo e posizionandolo in una cassetta con torba e sabbia. In entrambi i casi, una volta che le piante si sono stabilite, richiedono poca manutenzione, ma una concimazione regolare ogni sei mesi può favorire una crescita più rigogliosa. La coltivazione dei capperi in vaso è in fine un’ottima soluzione per chi non dispone di un giardino e desidera comunque godere di questi deliziosi frutti.

come e quando piantare i capperi, cespuglio di capperi

Come seminare i capperi nel muro a secco?

La semina dei capperi in un muro a secco è un metodo tradizionale che sfrutta le caratteristiche naturali di questa pianta, che si adatta bene a terreni poveri e aridi. Ecco come procedere:

  • Scegli la fessura giusta: trova una fessura nel muro a secco che sia abbastanza profonda da poter contenere i semi e proteggerli dagli elementi.
  • Prepara i semi: i semi di cappero possono essere protetti con del muschio o inseriti all’interno di un fico maturo. Questo aiuta a mantenere l’umidità necessaria per la germinazione senza soffocare il seme.
  • Posizionamento: inserisci i semi protetti nella fessura scelta. Assicurati che siano ben posizionati e non esposti direttamente alla luce solare intensa o al flusso diretto dell’acqua piovana.
  • Cura: dopo la semina, i semi richiedono poca manutenzione. Tuttavia, durante i primi stadi della crescita, assicurati che il muro non diventi troppo secco e che i semi non siano disturbati.
  • Attesa: la germinazione dei capperi può richiedere tempo e il tasso di successo può variare. Sii paziente e controlla periodicamente lo sviluppo delle piantine.

Trapiantare i capperi a maggio: un rinforzo alla pianta

Il trapianto dei capperi è una pratica agricola importante. Innanzitutto, permette di spostare le piante da un ambiente controllato, come un semenzaio, a un terreno aperto dove possono crescere più liberamente. Questo processo favorisce lo sviluppo di un sistema radicale più forte e una maggiore resistenza alle condizioni climatiche avverse. Inoltre, il trapianto consente di selezionare le piante più vigorose e sane, migliorando così la qualità del raccolto. I capperi trapiantati tendono anche a produrre frutti di dimensioni maggiori e con migliori proprietà organolettiche. Il trapianto dei capperi si effettua in primavera, con il mese di maggio che è considerato il momento ideale. Durante questo periodo, le temperature sono più miti e il rischio di gelate notturne si riduce, creando condizioni favorevoli per il trapianto.

Coltivare i capperi al Nord è possibile? La curiosità

Coltivare i capperi al nord può rappresentare una sfida a causa del clima più freddo e delle condizioni meno ideali rispetto al tipico ambiente mediterraneo in cui queste piante prosperano. Tuttavia, con alcune accortezze, è possibile ottenere buoni risultati anche in queste regioni. È fondamentale scegliere una posizione che garantisca la massima esposizione al sole e una protezione dai venti freddi. I capperi , come abbiamo visto possono essere coltivati in vaso, il che permette di spostarli al riparo durante l’inverno. Il terreno deve essere ben drenato, magari arricchito con sabbia, per evitare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiare la pianta. Inoltre, durante i mesi più freddi, è importante coprire i vasi con tessuti protettivi o posizionarli in un luogo riparato, come una serra fredda o un balcone esposto a sud.

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