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Come pulire il piano cottura in acciaio senza lasciare aloni

fornello su piano cottura

Come pulire il piano cottura in acciaio? Non esistono compromessi, con lui: è uno di quegli elementi della cucina che quando è pulito brilla davvero, e quando è sporco si nota immediatamente. Schizzi d’olio, aloni d’acqua, residui di cottura: l’acciaio inossidabile racconta ogni volta cosa hai preparato sui fornelli.

Il problema non è tanto lo sporco fresco, che si rimuove facilmente, quanto gli aloni che rimangono dopo la pulizia e quella patina opaca che si accumula nel tempo nonostante i lavaggi. Fortunatamente, ti bastano qualche rimedio naturale e un po’ di attenzione al senso delle fibre del metallo per avere un piano cottura in acciaio perfetto. Capiamo come fare.

Il segreto che quasi tutti ignorano: il verso delle fibre

piano cottura pulito

Prima di parlare di prodotti e metodi, c’è un principio fondamentale da conoscere che cambierà completamente il tuo risultato finale: l’acciaio inossidabile ha una grana, cioè delle micro-righe parallele che corrono in una direzione precisa. Pulire contropelo, cioè in senso perpendicolare a queste righe, è la causa principale degli aloni e delle graffiature che rendono il piano opaco nel tempo.

Cosa devi fare, quindi? Osserva il tuo piano cottura in controluce e vedrai chiaramente la direzione delle righe. Da quel momento in poi, qualsiasi cosa tu usi per pulirlo (panno, spugna, carta assorbente) deve muoversi sempre e solo in quella direzione, mai in modo circolare. Te lo garantiamo: questo piccolo accorgimento farà una grande differenza sul risultato finale.

La pulizia quotidiana del piano cottura: veloce ma efficace

Per mantenere il piano in acciaio in buone condizioni, la pulizia quotidiana dopo ogni utilizzo è il gesto più importante. Non ti serve molto: un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida e qualche goccia di detersivo neutro per piatti basta per rimuovere schizzi freschi e residui di cottura prima che si secchino e si incrostino.

Il passaggio che non devi mai saltare, perché determinante, è l’asciugatura finale. L’acqua del rubinetto contiene calcare e se lasciata asciugare spontaneamente lascia quei fastidiosi aloni bianchi che sono molto difficili da rimuovere una volta formati. Dopo aver pulito, allora, passa sempre un panno asciutto e morbido sull’intera superficie, nel verso delle fibre, finché non è completamente asciutta e vedrai che riuscirai a eliminare il problema degli aloni nella maggior parte dei casi.

Come rimuovere il grasso incrostato?

Se la pulizia quotidiana è stata saltata qualche volta e sul piano si è accumulato del grasso indurito, il detersivo neutro da solo non ti salverà. In questo caso il bicarbonato di sodio è la tua migliore soluzione: forma una pasta leggermente abrasiva ma delicata, perfetta per sciogliere le incrostazioni senza rigare l’acciaio.

Versane un po’ direttamente sulla zona interessata, aggiungi qualche goccia d’acqua per creare una pasta densa e lascia agire per cinque o dieci minuti. Poi strofina con una spugna morbida o un panno in microfibra, sempre nel senso delle fibre, e risciacqua bene.

Per le incrostazioni più ostinate, puoi aggiungere qualche goccia di sapone di Marsiglia alla pasta di bicarbonato: la combinazione è molto efficace e completamente naturale.

Come eliminare gli aloni di calcare dal piano cottura

Gli aloni bianchi lasciati dall’acqua sono il cruccio principale di chi ha un piano cottura in acciaio.

Per eliminarli, l’aceto bianco diluito è la soluzione più efficace e più economica. Inumidisci un panno con una soluzione di aceto bianco e acqua in parti uguali, passalo sulle zone con gli aloni nel senso delle fibre e lascia agire un minuto. L’acido acetico scioglie il calcare senza aggredire il metallo. Poi risciacqua con un panno pulito inumidito con sola acqua e asciuga immediatamente.

Se preferisci usare il limone, il succo fresco funziona allo stesso modo dell’aceto: tamponalo direttamente sugli aloni, lascia agire qualche minuto e poi risciacqua e asciuga. Ha anche il vantaggio di lasciare un profumo fresco in cucina. L’importante, in entrambi i casi, è non lasciare mai l’aceto o il limone a contatto con l’acciaio troppo a lungo: anche i prodotti acidi, se in eccesso, possono intaccare la superficie nel tempo.

Gli errori da non fare mai quando pulisci il piano cottura

piano cottura in acciaio

Sull’acciaio inossidabile ci sono alcune cose che sembrano innocue ma che nel tempo rovinano irreparabilmente la superficie. Le pagliette in acciaio e le spugne abrasive sono da bandire completamente: lasciano micro-graffiature che con il tempo diventano punti in cui lo sporco e il calcare si incastrano stabilmente, rendendo la pulizia sempre più difficile. Anche i detergenti a base di cloro e candeggina sono da evitare: corrodono l’acciaio e ne compromettono la resistenza alla ruggine nel lungo periodo.

Un altro errore comune quando si parla di pulizia della cucina, quello di è spruzzare il detergente direttamente sulla superficie invece che sul panno: si usa più prodotto del necessario, si rischia di lasciare residui chimici sulle zone a contatto con il cibo e si aumenta la probabilità di aloni dopo l’asciugatura.

Il tocco finale: come far brillare l’acciaio

Una volta che il piano è pulito e asciutto, se vuoi dargli quel tocco in più che lo fa sembrare appena installato, puoi applicare una piccola quantità di olio minerale o anche di olio d’oliva su un panno morbido e passarlo sulla superficie nel senso delle fibre. L’olio crea una pellicola sottile che protegge il metallo, rallenta la formazione di nuovi aloni e dona all’acciaio una lucentezza uniforme.

Non esagerare con la quantità: basta davvero pochissimo, poi tampona l’eccesso con un panno asciutto pulito.

Vedi? Con un po’ di costanza, il piano in acciaio mantiene la sua lucentezza a lungo e diventa uno degli elementi più belli della cucina invece che uno dei più frustranti da mantenere.

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